Il fittavolo stalker di “Via dalla pazza folla”

IMG_8984Se volessimo riassumere in poche righe le caratteristiche dei protagonisti di “Via dalla pazza folla”, romanzo classicone di Thomas Hardy ambientato nell’Ottocento inglese (Fazi Editore, 2016), potremmo senza dubbio affermare che l’affascinante Bathsheba Everdene è una giovane ingenua e testarda, che il sergente Francis Troy è uno sciupafemmine e che il fittavolo Gabriel Oak è colui che, con pazienza e dedizione, è riuscito a conquistare la donna che ha amato fin dal primo momento.

Ma c’è un personaggio che merita più attenzione e si tratta del fittavolo Boldwood che fa il suo ingresso nella storia subito con una bella porta in faccia: è uno scapolo quarantenne con una buona posizione e, anche se un po’ tenebroso e misterioso, viene visto come un papabile marito per le giovani donne delle fattorie di Weatherbury, fra le quali la bella signorina Everdene. Eppure il povero Boldwood, alla sua prima visita a Bathsheba, viene rifiutato; poi però viene da lei illuso a causa di un infantile gioco fra ragazze; quasi promesso sposo si ritrova in mezzo ai piedi il belloccio di turno che gli soffia la ragazza; quando sembra quasi fatta, Boldwood è ormai al limite della follia (e chi non lo sarebbe, del resto) e, a dargli il colpo di grazia, ecco ancora un imprevisto. L’ossessione per Bathsheba è totale ed è davvero sorprendente come Thomas Hardy sia riuscito a descrivere in diverse pagine le abitudini maniacali del povero fittavolo, quando sarebbe bastata una sola parola a definirlo: stalker.

Boldwood ha diritto al suo riscatto e per questo motivo, stendendo un lunghissimo tappeto rosso per rendergli tutti gli onori che merita, lo facciamo entrare nel nostro club.

 

Nicola Lagioia

Questa settimana invitiamo nel nostro Club lo scrittore Nicola Lagioia, autore del romanzo La ferocia (Einaudi, 2014), una storia difficile da digerire e così potente da colpire al cuore.

Perché proprio Lagioia? Per chi non lo sapesse è il direttore della trentesima edizione del Salone del Libro di Torino, colui che si è preso la briga di rispondere alla fiera milanese Tempo di libri, quella che sembrava volesse fregare il palcoscenico degli avvenimenti libreschi, ma è non è riuscita nel suo intento.
Con questo post vogliamo fare i nostri auguri al direttore, ma soprattutto le congratulazioni perché il programma di  “Oltre i confini” (18-22 maggio – Lingotto Fiere) è uno dei migliori di sempre.

Com’è giusto che sia, di Marina Di Guardo

NZO

Photocredit: Mondadoristore

Voglia di thriller italiano?

È da un po’ di settimane che vorrei parlare di questo libro che, ormai, non è proprio una novità fresca, se si considera che è uscito a gennaio.

Tuttavia ho messo da parte il mio scetticismo e ho deciso che, sì, Dalia è un personaggio che vorrei far entrare nel mio club. È lei la protagonista di “Com’è giusto che sia” il thriller di Marina Di Guardo (Mondadori, 2017). E l’ho scelta per il club perché è un personaggio dai volti diversi, con la sua doppia vita e quella corazza che nasconde la fragilità di un passato doloroso. Continua a leggere

La storia d’Italia di Indro

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Oggi festeggiamo l’ingresso nel Club di Indro Montanelli, nato in questo giorno nel 1909. Non c’è bisogno di presentazioni per cui lo voglio ricordare con questi volumi della Storia d’Italia (insieme alla storia dei Greci e a quella di Roma) nelle edizioni Rizzoli degli anni Ottanta, eredità della meravigliosa libreria dei miei nonni paterni.

Benvenuta Louise Cazalet

Qual è il vostro personaggio preferito?

Questa è la settimana dei Cazalet, ve ne sarete accorti. Non parlo d’altro, è vero. Ma si sa che quando una storia (in questo caso un’appassionante saga familiare) ti coinvolge tanto, ogni occasione è buona per parlarne.
L’occasione di questi giorni è l’uscita del quarto volume Allontanarsi quindi colgo la palla al balzo e vi lancio il quesito: qual è il vostro personaggio preferito all’interno della famiglia Cazalet?

Il mio è Louise, figlia di Edward e Villy, che nel terzo volume Confusione ha mostrato tutta la sua fragilità. Le pagine relative alla sua gravidanza e, in particolare, al momento del parto sono di grande intensità, descrivono a fondo le difficoltà di una giovane donna, ancora immatura, a gestire la situazione senza il supporto dell’amore di chi dovrebbe stare insieme a te. Nell’ultimo volume (che ancora non ho letto ovviamente) la ritroviamo quindi sposata infelicemente a Michael e madre di Sebastian, chissà come proseguiranno i suoi rapporti con la gelida suocera