Io non mi chiamo Miriam, di Majgull Axelsson

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Photocredit: Iperborea

Ho impiegato esattamente un mese per leggere “Io non mi chiamo Miriam”, struggente romanzo di Majgull Axelsson edito da Iperborea (2016).
È quanto mi è servito per sopportare una lettura non di svago che spesso mi ha richiesto delle pause per digerire le immagini narrate dall’autrice.
Perché è un romanzo che parla di olocausto e, quando è così, non è mai facile leggere senza fermarsi a pensare.

Il punto di vista di questa storia è diverso rispetto alle vicende ormai note (anche se mai abbastanza) degli ebrei, perché qui si parla delle persecuzioni subite dai rom durante  la Seconda Guerra Mondiale. E il racconto di Miriam (o, meglio, la non Miriam) non ci risparmia nulla.

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