Il film del libro, il libro del film: chi vince?

trainspotting-castC’è un argomento che è sempre particolarmente in voga fra gli amanti della lettura: la versione cinematografica del libro.

La classica affermazione del lettore forte di fronte all’entusiasmante recensione di un film è spesso spietata con uno spiazzante

Sì, ma il libro è meglio

Per quanto riguarda la mia esperienza posso affermare quasi con certezza che le tesi dei lettori forti sono spesso confermate: difficilmente un film riesce a superare il libro. Questo credo sia dovuto proprio dalla modalità di fruizione stessa dello spettacolo: chi ama leggere prova un piacere personale nella lettura, vive la storia a modo suo e impara a conoscere i personaggi così come essi stessi si sono manifestati nella sua mente. Per quanto un lettore possa essere anche un grande cinefilo, comunque non riuscirà a vivere l’esperienza del film con la stessa intensità con cui la lettura lo ha coinvolto, e questo per un motivo fondamentale: l’appassionato di lettura, quando esce il film, quasi certamente ha già letto prima il libro.

Non lo guarderò mai perché non potrà di certo essere meglio del libro

Nonostante, dopo molte scottanti delusioni, mi sia data la regola di non rivivere più una storia nelle due differenti versioni, persevero e mi lascio spesso attrarre dai film di cui ho letto il libro, approcciandomici comunque con la consapevolezza che il film, appunto, non sarà mai bello quanto il libro.

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L’uomo di gesso, di C.J. Tudor

 

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Avete mai pensato all’effetto che possono fare i disegni dei bambini se messi in un altro contesto o visti da un punto di osservazione differente? È la sensazione che ha avuto C.J. Tudor, l’autrice de L’uomo di gesso (in uscita il 30 gennaio 2018 per Rizzoli), osservando quelli di sua figlia: di sera quei disegni fatti con i gessetti colorati sul vialetto di casa avevano un’aria sinistra.

“Guardate un po’ cosa avete combinato”, scrive nei ringraziamenti rivolgendosi agli amici che hanno regalato alla figlia un secchiello di gessetti colorati, il filo conduttore di questa storia ambientata tra il 1986 e il 2016.

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